La prima pietra a metà giugno. E la seconda?

La prima pietra circa due mesi e mezzo fa. E la seconda? Ironizza il Partito democratico, poiché a distanza di quella cerimonia, affollata da assessori e consiglieri, gli unici elementi che facciano venire alla mente un cantiere
(riqualificazione degli alloggi di edilizia Residenziale Pubblica (ERP) di Via Cosimo Nuzzolo), sono i caschi gialli
indossati nella foto ricordo dal sindaco Mastella e dagli assessori che gli facevano corona, nonché il cartello affisso dall’impresa appaltatrice, il Consorzio Stabile SAC Costruzioni Scarl, che reca i dati sui
lavori da eseguire e le relative autorizzazioni. Per il resto, nulla: l’area non è delimitata, né sono stati installati ponteggi.Questo, nonostante la consegna dei lavori,come appunto attesta la tabella sia avvenuta in data 30 giugno. E’ pur vero che la durata presunta dei lavori è di 510 giorni lavorativi e consecutivi e che tutti gli interventi sono caratterizzati da una invasività bassa/media tali da essere eseguiti in presenza degli occupanti degli alloggi ma,
proprio per tale motivo, eseguire i lavori in questi mesi avrebbe determinato disagi più sopportabili.

L’intervento
La superficie complessiva dell’area oggetto di intervento è pari a circa 13.000 mq, di cui circa 2.000 mq rappresentati dall’ingombro dei quattro edifici che costituiscono il complesso degli immobili
residenziali di via Cosimo Nuzzolo.Complesso situato nella parte nord-ovest del quartiere Ferrovia, tra via Cosimo
Nuzzolo e via Adua. Una zona urbanizzata verso la metà degli anni ’80, come risposta al disagio abitativo generato nel Sannio dall’evento sismico del 23 novembre del 1980. Il complesso è composto da quattro edifici aventi una superficie in pianta di circa 550 mq ciascuno, ognuno dei quali costituito da quattro piani fuori terra e da un piano interrato. Ogni edificio ha 22 appartamenti aventi metratura circa pari a 70 mq, suddivisi su due scale con 11
appartamenti ciascuno. Al piano terra di ogni edificio sono presenti anche dei locali commerciali.

La strategia
L’intervento si articola principalmente attraverso quattro linee programmatiche ben definite: 1) Messa in sicurezza sismica, con interventi diretti alla verifica ed alla valutazione della sicurezza sismica e statica degli edifici attraverso un progetto di miglioramento sismico; 2) Efficientamento energetico, con interventi di riqualificazione energetica tali da assicurare adeguate condizioni di comfort termico negli ambienti interni agli alloggi: isolamento termico dell’involucro edilizio opaco disperdente, sostituzione dei serramenti esistenti con serramenti con triplo vetro e intercapedine con gas Argon, installazione di sistemi di schermatura al fine di ridurre il carico termico estivo, sostituzione degli impianti di riscaldamento e raffrescamento, sostituzione delle caldaie esistenti con scaldacqua elettrici a pompa di calore monoblocco ad alta efficienza, installazione di moduli fotovoltaici in silicio mono-cristallino. 3) Riqualificazione spazi pubblici – a superficie complessiva dell’area oggetto di intervento è pari a
circa 13.000 mq, di cui circa 2.000 mq rappresentati dall’ingombro dei quattro edifici che costituiscono il complesso
degli immobili residenziali di via Cosimo Nuzzolo. La rimanente parte, pari a circa 11.000 mq costituisce la cosiddetta “superficie di progetto non edificata” e nelle intenzioni progettuali sarà soggetta ad una riqualificazione radicale. La principale finalità dell’intervento di riqualificazione è riconducibile alla volontà di invertire il processo di degrado urbano diffuso dell’area, facendo sì che l’attuale ambito di edilizia residenziale pubblica, composto da quattro contenitori ed una superficie comune fra essi compresa, possa trasformarsi, attraverso gli specifici interventi di rigenerazione urbana, da area di degrado socio-funzionale a luogo di qualificazione integrata per l’intero sistema urbano beneventano. 4) – Interventi complementari –
Saranno inoltre realizzati interventi di mitigazione dell’irraggiamento solare, contenimento dei consumi idrici degli
alloggi, riciclo delle acque piovane con sistema di drenaggio, potenziamento e retrofitting dell’impianto di illuminazione urbana, eliminazione delle barriere architettoniche e realizzazione di un centro di
raccolta rifiuti. La spesa complessiva dell’intervento ammonta ad euro 10.000.000,00 , con un progetto finanziato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (importo contrattuale dei lavori 6.750.893.80,00). 

La reazione Pd
La stagnante situazione di via Nuzzolo non è sfuggita ai consiglieri comunali del Partito democratico, precisamente alla capogruppo Floriana Fioretti, sempre più punto di riferimento dei cittadini che
intendono segnalare anomalie amministrative.La casa è un diritto fondamentale per ogni cittadino, per questo l’attenzione del gruppo del Partito Democratico sul tema degli alloggi di edilizia residenziale pubblica resta alta. Lo è stata per Capodimonte, lo è per via Cosimo Nuzzolo. Lo scorso giugno – ovviamente con foto e telecamere – l’amministrazione comunale posava la prima pietra dei lavori di riqualificazione degli alloggi Erp, progetto finanziato coi fondi del Pnrr. Trascorsi oltre due mesi, attendiamo ancora la seconda pietra.
A tutt’oggi l’area non è cantierata ed è legittimo interrogarsi sui motivi di questo ritardo. Anche perché nel frattempo la stagione estiva è quasi del tutto andata e con essa il periodo migliore per attivare il cantiere. Da quel che “pare”, l’inizio dei lavori sarebbe stato procrastinato all’autunno.Agli inquilini degli alloggi nessuno fa sapere nulla. Cercheremo di capire le ragioni di quanto accaduto, portando la vicenda all’attenzione delle sedi politiche competenti”.

Gianni De Blasio ,Il Sannio Quotidiano 25-08-2023