Il centro polifunzionale non si farà

“Molte associazioni sportive erano interessate alle attività da svolgersi nel nuovo edificio che sarebbe sorto accanto a quello destinato a centro sociale. Sarebbe dovuto nascere quale centro polifunzionale ma, se non avessi pungolato io la maggioranza, non si sarebbe persino saputo che c’era stata questa variazione”. Battagliera più che mai Floriana Fioretti ieri mattina in commissione Pics. “Era parso strano, molto strano che il presidente garantisse l’ultimazione dei lavori del pattinodromo entro ottobre. Sul sito del Comune di Benevento, come tutti possono verificare,l’intervento è dato al 31% della sua realizzazione. Come è possibile che in questo poco lasso di tempo, venga realizzato il restante 69%? A spiegare l’arcano hanno provveduto il dirigente Antonio Iadicicco ed il rup Luigi De Marco: è saltato l’edificio di nuova costruzione”. Il motivo sarebbe da ricondurre nelle direttive impartite dal Coni in ordine alla pista di pattinaggio, accorgimenti necessari per rendere possibile l’attività agonistica. Oltre ai maggiori importi da spendere a seguito di tali prescrizioni, stimati nell’ordine di 350mila euro, c’è da considerare pure l’aumento dei prezzi, quindi la spesa è lievitata rendendo impossibile costruire la struttura aggiuntiva. Accanto al centro sociale, infatti, doveva sorgere un nuovo edificio di circa 150 metri quadri, destinato ad attività sportive, dove saranno allocati gli spogliatoi, il bar ristoro ed i servizi igienici. Così si leggeva all’interno del progetto di Recupero e riqualificazione del Pattinodromo, dei locali destinati a centro sociale e dell’area  verde circostante la Scuola G. Pascoli da destinare a parco, per l’importo di un milione e mezzo di euro. Da realizzare la ristrutturazione del pattinodromo con annessi spogliatoi; un nuovo ingresso pedonale e area sosta esterna; l’ampliamento dell’edificio originario da destinare a centro sociale; la sistemazione delle aree a verde in funzione di parco pubblico con aree attrezzate e didattiche. L’amministrazione, comunque, non scarta del tutto la possibilità di realizzare l’edificio, utilizzando parte della premialità. Ma, la consigliera Fioretti, capogruppo del Partito democratico, non ne è convinta: “Ci dicono di aver ricevuto 150mila euro come fondi aggiuntivi per l’aumento dei costi, poi per la realizzazione delle funzioni sociali ci dicono che attingeranno agli ormai famosi 4 milioni riconosciuti quale premialità, a questo punto pretendo di sapere nel dettaglio queste risorse come saranno ripartite, poiché ad ogni commissione scopriamo che i fondi risultano insufficienti ma la maggioranza garantisce in ogni occasione di poter colmare la falla con una fetta di questi 4 milioni. Mi ricorda tanto la scenetta di Totò in Miseria e Nobiltà, con il famoso “cappotto di Napoleone” che, dato in pegno, avrebbe risolto tutti i problemi finanziari delle due famiglie, la sua e quella di Pasquale il fotografo. Ulteriore questione sollevata in commissione,la fruizione dell’impianto. Giovanna Megna ha accennato al problema dell’accesso, ossia l’impianto sarà utilizzato solo per svolgere attività agonistica, o anche a scopi dilettantistico  e sociale? Se ne riparlerà in altra commissione.

 

Il Sannio Quotidiano 29-08-2023