Cinghiali, Fioretti: “Emergenza non più rinviabile, serve un piano d’azione per il territorio”

La presenza sempre più diffusa di cinghiali nei pressi dei centri abitati e sulle strade del nostro territorio provinciale rappresenta una criticità non più rinviabile. La sicurezza delle persone e la tutela della comunità devono rappresentare la priorità assoluta intorno a cui unire le forze di tutte le istituzioni. A dichiararlo è Floriana Fioretti, consigliere comunale e provinciale di Benevento.

La situazione ha superato ogni limite di guardia. Si tratta di una realtà che tocca da vicino tantissime famiglie e aziende agricole del nostro territorio, che si trovano a dover fronteggiare i danni causati dai cinghiali in terreni di proprietà e a sostenere ingenti costi personali per l’installazione di recinzioni di protezione.

A ciò si aggiungono i gravi rischi per la viabilità e per la sicurezza stradale, con la presenza di esemplari in mezzo alla carreggiata anche a notte fonda.

I danni all’agricoltura e le insidie per la circolazione stradale dimostrano quanto sia urgente intervenire prima che si verifichino eventi irreparabili.

Sebbene la titolarità della gestione della fauna selvatica e le funzioni d’indennizzo spettino principalmente alla Regione che si è attivata, peraltro, con l’istituzione di un tavolo tecnico permanente, è fondamentale e non più rinviabile intervenire con la stessa determinazione ed efficacia anche a livello locale.

Tutti gli enti competenti — dalla Provincia al Comune, fino all’Asl e alle Associazioni di Categoria — sono chiamati a fare la propria parte.

Per affrontare il problema alla radice serve un piano strutturato sul territorio: la pulizia degli alvei dei fiumi è essenziale per ostacolare il passaggio dei cinghiali, così come la rimozione dei rifiuti e la bonifica delle aree sono fondamentali per eliminare le fonti di cibo che li attraggono.

A questo vanno affiancati la messa in sicurezza dei perimetri urbani, un monitoraggio costante delle zone più a rischio e l’adozione di interventi straordinari di contenimento.

È fondamentale anche fornire strumenti di prevenzione e supporto ai proprietari di fondi, promuovendo al contempo sistemi di difesa per le colture agricole.

Infine, sul piano del controllo demografico, è opportuno effettuare un censimento preciso della popolazione dei cinghiali e sperimentare metodi di sterilizzazione per bloccarne la proliferazione.

L’obiettivo prioritario resta quello di attuare un piano d’azione rapido e pragmatico, capace di garantire protezione, incolumità e serenità a tutti i cittadini.