Si riporta l’intervista fatta dal Dr. Gianni De Blasio al Segretario Provinciale Dem. Giovanni Cacciano per Il Sannio Quotidiano del 20-04-2025
La Stroke Unit del Rummo è stata declassata: per curare l’ictus, che richiede interventi urgenti, i sanniti debbono andare ad Avellino. La Destra-Centro, secondo la sua definizione, ha attaccato De Luca e i suoi alleati. Quale la posizione del PD?
Chiara ed inequivoca. È doveroso ripristinare la Stroke Unit di II livello presso il San Pio. Siamo peraltro in condizione di ritenere che entro l’estate il problema sarà risolto.
Invece, con riferimento agli attacchi dei rappresentanti della Destra-Centro, lo spirito del ‘mondo al contrario’ di Vannacci deve avergli obnubilato a tal punto le menti da indurli a credere che, il più grave sottofinanziamento della sanità pubblica della storia recente d’Italia, sia opera di altri e non del loro stesso governo. Nei riguardi della nostra regione siamo persino ai limiti del razzismo territoriale! D’altro canto, parliamo di chi ha votato e sostenuto l’autonomia differenziata per soffocare anche la speranza dei meridionali.
Con una spesa sanitaria nazionale pro capite di 2.140 euro, questo governo ne assegna solo 1.818 a ciascun campano, ovvero 322 euro sotto la media. Al contempo, la Destra-Centro sostiene e foraggia la sanità privata i cui introiti sono cresciuti di 4 miliardi solo nell’ultimo anno. Esemplare è il caso del Sottosegretario al Ministero della salute, Pasquale Gemmato di Fratelli d’Italia, che promuove e pubblicizza la clinica privata di cui è socio contro le prestazioni del sistema sanitario pubblico.

Il partito regionale ha apprezzato il lavoro programmatico avviato tra voi e la federazione irpina. Ritiene veramente di poter vincolare il prossimo governo regionale?
Lavoriamo tutti per questo obiettivo, nella consapevolezza che il destino dei nostri due territori sia pressoché identico dal punto di vista demografico, sociale ed economico. Nel prossimo decennio si giocherà la partita della vita e se non verranno adottate politiche eccezionali, coerenti con la drammaticità dell’attuale condizione, ampie aree del Sannio e dell’Irpinia saranno condannate al definitivo oblio. La forza dei fatti e l’intelligenza delle cose pertanto ci impongono un’azione comune intorno a cui aggregare e tormentare la coscienza civile e politica di tutta la cittadinanza campana e del prossimo governo regionale. Abbiamo bisogno di politiche oltre l’ordinario per rendere ancora possibile un futuro dignitoso a queste terre ed ai loro orgogliosi abitanti.

Meglio Fico o Costa per la presidenza?
Magari sarà una donna a guidare la più importante regione del Mezzogiorno, la terza d’Italia. Sarebbe un bel segnale, come lo sono state Todde in Sardegna e Proietti in Umbria. Ho comunque potuto riscontrare direttamente la comune volontà delle forze politiche del Centro Sinistra di confrontarsi per giungere ad una soluzione di alto profilo, all’altezza delle sfide che ci attendono.
Tra De Luca ed il partito si troverà l’intesa?
Certamente. Si sta già trovando, sospinti in tal senso anche dai tanti campani che ben ricordano il disastro epocale procurato in regione dalla Destra-Centro nel quinquennio 2010-2015. Nessuno vuole tornare indietro al tempo in cui la Campania era oggetto di scherno e derisione nazionale.
Il patto De Luca-Mastella si è rivelato una rovina per il Sannio, ha osservato Luigi Perifano. Condivide?
È un dato inconfutabile che i poteri regionali abbiano svolto un ruolo decisivo nella sconfitta del Centro Sinistra a Benevento ad ottobre del 2021. Ben due liste furono organizzate a sostegno dell’attuale sindaco che, per dirla tutta, poté anche giovarsi del ‘passo indietro’ dei 5 Stelle sopraggiunto a soli 10 giorni dall’avvio della campagna elettorale. Circostanze uniche ed irripetibili. Nonostante siffatte condizioni avverse, Mastella prevalse per un’incollatura prendendo migliaia di voti in meno del caravanserraglio delle sue 10 liste.
“Il problema del PD è forse l’accento: se non cacciano il segretario provinciale non torneranno più a governare nel Sannio”: Noi di centro la ritiene la causa delle sconfitte subite dal suo partito.
Sono Segretario dal 26 febbraio 2022. Nel corso di questi tre anni, Noi di Centro è sempre arrivato dietro al PD. È accaduto alle Politiche del 2022, con Sandra Lonardo quarta (medaglia di cartone ai piedi del podio) e alle europee di giugno scorso. Peraltro, le prudenti stime sulle prossime regionali quotano Noi di Centro ampiamente fuori dalle prime 4 posizioni nel Sannio, ammesso che riescano ad organizzare una lista e non tentino di imboscarsi altrove con la consueta candidata di famiglia…
Non faremo alleanze con chi ci ha fregati il consigliere regionale, diceva Mastella. Ora, reclama un accordo univoco tra i livelli regionale e provinciale. Come andrà a finire?
Se il PD ha costantemente perso e Mastella ha sempre vinto perché pretendere a tutti i costi un’alleanza nel Sannio? «È l’ambiguità dell’uomo. Una teoria Junghiana» risponderebbe il grandioso soldato Joker di Full Metal Jacket…
A fine anno, dopo le regionali, dovrebbero tenersi pure le elezioni per il consiglio provinciale: prevede una corsa tripolare centrosinistra-centrodestra-
Penso che il governo debba finalmente approvare l’agognato disegno di riforma delle province – bloccato da due anni – per riconsegnare ai cittadini la scelta dei rappresentanti territoriali. Con il voto popolare, il PD promuoverà un’ampia alleanza di Centro Sinistra per aprire una nuova stagione nel Sannio. Diversamente, correremo per eleggere il maggior numero di amministratori possibile, benché non se ne possa davvero più della vacua liturgia del sistema di secondo livello!
Giudizio sulla città di Benevento e come intende muoversi il PD per le comunali del 2027.
Da quotidiano utente della città, mutuo il mio giudizio dai suoi cittadini che percepiscono e subiscono un’amministrazione stanca, divisa, autoreferenziale. Vittima, ad un tempo, dell’inarrestabile tramonto del sindaco e dei narcisi appetiti di vari assessori il cui esclusivo assillo sembra essere l’affannosa ricerca di ‘un posto al sole’ per l’avvenire. Sullo sfondo di questo triste teatro dell’assurdo, languono i bisogni delle persone comuni, delle piccole attività produttive, delle famiglie e dei giovani che, non a caso, appena possono scappano da Benevento. Ecco perché il 2027 rappresenterà un tornante nella storia del nostro capoluogo. Un’occasione da giocare al meglio coinvolgendo intelligenze, esperienze, saperi, realtà associative e tutte quelle indomite energie che non vogliono arrendersi all’idea di un destino già segnato. Il PD si muoverà in coerenza con questo obiettivo per tracciare, insieme a tanti altri, l’orizzonte semantico entro cui iscrivere un futuro differente dalla sterile banalità del tempo presente.
In chiusura, si candida alle regionali?
Ne sarei onorato, consapevole che le opportunità e le aspirazioni dei singoli hanno per noi senso solo nel gorgo di valori, militanza, sentimenti ed ideali di una Comunità partitica che, nel rispetto delle proprie regole, si esprime e sceglie con metodo democratico.

Dr. Gianni De Blasio-Il Sannio Quotidiano

