Ho letto l’intervista rilasciata da Mortaruolo al < Il Sannio Quotidiano> e pubblicata domenica 19 u.s.
Credo si rendano necessarie alcune precisazioni per ristabilire la verità dei fatti ed evitare che l’oramai ex consigliere regionale sia iscritto nell’elenco dei martiri.
Mortaruolo riferisce di una sua immotivata esclusione dalla lista del PD. In realtà, non ha mai riproposto la sua candidatura, probabilmente nella consapevolezza del giudizio che dirigenti ed amministratori avrebbero dato della sua più che decennale presenza in Consiglio Regionale paragonabile, sul piano contenutistico,all’unico numero algebrico senza segno: lo zero.
I numeri, spesso impietosi, si incaricano di fotografare l’appeal di Mortaruolo presso l’elettorato dei democratici del Sannio: 15 mila preferenze nel 2015, poco più di 6mila nel 2020, ed ho buoni motivi di ritenere molto meno nella imminente tornata elettorale.
Mortaruolo si intesta la <sciarpa littorio> del deluchismo sannita ed attribuisce a questa sua collocazione la presunta contrarietà della Federazione. Niente di più falso!
Premettendo che De Luca neanche è al corrente del suo recente approdo, Mortaruolo è colui che ha firmato, nell’ottobre 2022, la richiesta di commissariamento del PD sannita ed è colui che, nel dicembre 2022, si fece nominare commissario di quella Federazione che gli ha consentito per oltre dieci anni di sedere nell’Assemblea Regionale della Campania locupletando le relative e non modeste indennità.
In buona sostanza di sistemarsi per tutta la vita atteso che, negli anni a venire, percepirà la conseguente e non modesta rendita vitalizia. Lui sì ha conseguito l’obbligazione di risultato.
Il protagonista di quello scellerato tentativo di commissariamento non fu certo De Luca, ma Mortaruolo che, proprio parafrasando De Luca, continua a fare il <turista svedese> fingendo di non ricordare il golpe messo in essere in quel tempo da chi non aveva né la forza né la ragione. Ultima chicca sul punto: non ha votato per Piero De Luca, unico candidato alla Segreteria Regionale.
Facendo imponenti sforzi mnemonici non riesco a ricordare una sola iniziativa politica, amministrativa o legislativa a cui il Mortaruolo abbia legato il suo nome in oltre dieci anni.
Ricordo, invece e senza sforzi, le innumerevoli rimostranze dei militanti e degli amministratori del PD che lamentavano la sua assoluta inconsistenza politica in Regione.
Oggi, dopo aver ricevuto enormemente in più dei suoi meriti, si accinge ad un’avventura civica che, come scriveva Diaz, è un po’ come risalire in disordine e senza speranza la valle (vitulanese nel suo caso) che aveva disceso con orgogliosa sicurezza.
Lascio volentieri agli elettori il riscontro.
20 ottobre 2025
Umberto Del Basso De Caro
Partito Democratico della Campania

