Il governo Mastella? Ottima agenzia di collocamento

Si riporta l’articolo scritto dal Dr. Gianni De Blasio per Il Sannio Quotidiano.

 

A distanza di circa cinquant’anni dalla sua prima competizione elettorale (risale al 1975 il suo esordio, appena ventiduenne, in consiglio comunale), Umberto Del Basso De Caro si è ritagliato il ruolo dell’allenatore, il suo obiettivo, dice, è accompagnare la crescita di una nuova classe dirigente.
L’imminente scadenza con la celebrazione delle nozze d’oro nelle istituzioni non lo
induce, però, a tracciare già bilanci, non è ancora tempo. Sente di poter svolgere ancora un ruolo importante, pur se non insegue candidature. C’è da credergli, poiché in passato, quando si è prefissato degli obiettivi, li ha sempre perseguiti con grande determinazione. Prova ne sia la sua esperienza parlamentare: eletto deputato una prima volta nel 1992, vide interrompersi la legislatura dopo soli due anni; il suo partito, il Psi, assieme alla Dc e ad altre formazioni minori, fu travolto dalle vicende di Tangentopoli. Non si perse d’animo, con tenacia risalì la china e, dopo 19 anni, dopo essere stato ancora consigliere comunale e regionale, vide spalancarsi ancora il portone di Montecitorio, dove resterà altri 9 anni, dei quali 4 come sottosegretario alle Infrastrutture. Non è
mai stato ossessionato dal dover occupare la scena, insomma, non ama dichiarare. Ma, quando fa eccezione, le sue risposte sono spesso taglienti, pungenti, corrosive. Non ha abbondato, ma anche oggi non si è smentito.

Ai fini dello sviluppo, la novità più rilevante di queste ultime ore è l’avvio di un processo che dovrebbe sfociare nella costituzione di una “Città Metropolitana del Sannio”. L’iniziativa del sindaco di Benevento, però, ha già destato molti dubbi e perplessità. Quale la sua opinione?

“La Città capoluogo e la Provincia, da trent’anni, registrano un calo demografico impressionante e, temo, irreversibile. Un simile declino non si arresta con iniziative estemporanee o con <pubblicità ingannevoli>. Devono esplicitarsi gli obiettivi e gli strumenti da inscriversi in un quadro normativo coerente”.

Oltre un anno il suo feeling con De Luca si è rinsaldato. Lei, però, pur contestandone sovente le scelte, è stato sempre uomo di partito. Come si esce dalla querelle tra governatore e Pd?

“Occorre buon senso e reciproco riconoscimento di ruoli e funzioni. Il PD, da molti anni, guida
la più importante regione del Mezzogiorno e Vincenzo De Luca, da altrettanti anni, ne
è il Presidente. Fare a meno del PD credo sia impossibile nella costruzione di un’alleanza programmatica di centrosinistra che si ricandidi a governare la Campania per i prossimi anni. Marginalizzare la decennale esperienza di De Luca, ritenendola fungibile con qualsiasi altra scelta, credo sia errore altrettanto grave. Mi pare giusto sottoporre le valutazioni su questa esperienza e sulle prospettive che sono dinanzi a noi alle democratiche ed ai democratici della Campania, agli amministratori che sono gli interpreti più autentici dei territori, in una parola al Partito. Ma quest’ultimo non può continuare ad essere rappresentato da un commissario, pur perbene ed equilibrato come Misiani. Dopo trentuno mesi di commissariamento la parola deve ritornare agli
iscritti ed agli organismi statutari”.

Alle Europee, pur aumentando i consensi rispetto alle Politiche, il Pd sannita, vi ricorda spesso Mastella, è pur sempre fanalino di coda fra i dem campani. Con quali prospettive?

“Ognuno ricorda ciò che vuole e ciò che può. Alle europee, la nostra provincia era l’unica in Campania a non schierare propri candidati nella lista del PD. Nelle elezioni politiche del 2018 la circoscrizione Avellino-Benevento fu la prima dell’Italia meridionale per il PD. Alle elezioni regionali del 2020 il PD Sannita, pur circondato da numerose liste civiche che ospitavano
importanti esponenti del Partito, fu la lista più votata. Lo stesso accadde alle amministrative di Benevento del 2021. Credo possibile ripetere tali risultati”.

Le Regionali. Oggi, contate due consiglieri regionali. Quale sarà il criterio per individuare i candidati?

“Sceglieranno gli organi provinciali del Partito con la ratifica, statutaria, della direzione regionale”.

Mastella ha minacciato che, qualora non si darà vita ad alleanze univoche, lui imboccherà altre strade. Il Pd sannita ha già indicato che lo schieramento dovrà essere il campo largo. Il partito regionale potrebbe imporvi un ripensamento?

“Le minacce, gli anatemi, i diktat sono espressione di debolezza. Chi è forte riesce a far vincere la politica non la logica dell’utilità marginale né la vecchia abitudine di giocare con due mazzi di carte. Come le recenti esperienze hanno dimostrato, ciscuno ha imparato a mettere i tappi nelle
orecchie per non ascoltare più i canti delle sirene”.

Lei è stato diversi anni nel consiglio comunale. Conosce bene, quindi, le difficoltà dell’amministrare. Come giudica l’attuale governo cittadino?

“Ottimo come agenzia di collocamento. Mediocre per il resto”.

La sua prospettiva personale: potendo scegliere, il ritorno a Roma o a Napoli, magari in Giunta, o anche Benevento inteso come presidente della Provincia o sindaco, quale obiettivo la intriga di più?

“Nessuno. Alla politica ho dato tutto me stesso ed ho anche ricevuto grandi soddisfazioni. Considero intelligente scendere dal palco un attimo prima che vengano spente le luci della ribalta. Non un attimo dopo. Lavoro per l’affermazione di una nuova leva dirigente, che esiste e va aiutata, sostenuta e valorizzata. Diceva Tucidide, nella sua , per vincere le battaglie occorrono le lance dei giovani guerrieri e la saggezza dei vecchi comandanti”. 

Gianni De Blasio- Il Sannio Quotidiano 27-10-2024