Tre Gallerie, Il PD si schiera al fianco del Comitato

Si riporta l’articolo scritto dal Dr. Gianni De Blasio per Il Sannio Quotidiano

Il Partito democratico si schiera al fianco del comitato che si oppone alla realizzazione delle tre gallerie, un mega intervento da oltre 29 milioni di euro (29,4 per l’esattezza).

Presso la sede dei dem, si è tenuto un incontro tra il comitato “Gallerie? No Grazie. Basta opere inutili e dannose difendiamo la vivibilità” e alcuni dirigenti del partito dem.
Organizzatore dell’evento, il consigliere regionale Gino Abbate; presenti, assieme ai componenti del comitato tra cui il portavoce ingegnere Giovanni Giusti, anche il segretario provinciale
Giovanni Cacciano, la presidente provinciale Rosa Razzano, il segretario cittadino Francesco Zoino ed i consiglieri comunali Floriana Fioretti e Marialetizia Varrichio. Sul tavolo, come detto, il completamento dell’Asse interquartiere tra l’Area Stadio al rione Libertà e il viale Mellusi, progetto che fruisce di un finanziamento dai Fondi di sviluppo e coesione. Il comitato ha spiegato che, nello specifico, i lavori dovrebbero riguardare: via delle Puglie – via Martiri d’Ungheria, con un tunnel
più superficiale, esclusivamente pedonale e un ascensore che sale nella parte
alta di viale Martiri d’Ungheria e con “locali adibiti a mostra”; via Avellino – via Martiri d’Ungheria, con area destinata a parcheggio interrato; via Santa Colomba – via Martiri d’Ungheria più
profonda e più propriamente carraia con due carreggiate per ogni senso di marcia.

A tal proposito, gli intervenuti hanno discusso sull’inutilità dell’intervento
previsto dall’amministrazione comunale. Si tratta, hanno convenuto i presenti, di un’opera anacronistica, così come non necessaria e, soprattutto, dannosa per la cittadinanza tutta e non
solo per i residenti in via Martiri d’Ungheria, come qualcuno, in maniera strumentale, vorrebbe far passare. Il portavoce del comitato ha evidenziato come Via Martiri d’Ungheria sarà
“ghettizzata” per il tramite di tre voragini al suo interno e spazi sotterranei senza alcuna funzione.
A tale riguardo, le funzioni individuate dall’amministrazione non risultano chiare e fanno intravedere anche possibili illegalità, in particolare quando ci si riferisce a parcheggi, non consentiti in galleria secondo l’articolo 158 del codice della strada. Convincimento condiviso da tutti i partecipanti all’incontro, relativamente ai problemi che l’opera causerà al traffico cittadino, con
incremento di smog e imbottigliamenti vari, nonché ai commercianti della zona alta.

L’incontro si è chiuso con la disponibilità espressa dai dirigenti del PD di intraprendere iniziative sia in ambito regionale per il tramite del consigliere regionale Abbate, sia in ambito comunale attraverso i consiglieri comunali dem.

Il partito, inoltre, ha mostrato assoluta vicinanza nel sostenere il comitato nella raccolta firme già intrapresa, peraltro con grande successo, la scorsa settimana, nonché a favorire un tavolo
di discussione con tutte le forze politiche interessate alla questione a salvaguardia del benessere dell’intera cittadinanza, supportando anche un’eventuale petizione che, come noto, richiede l’autentica delle firme e obbligherebbe il sindaco, secondo gli articoli numeri 75, 76, 77 e 78 dello statuto, a concludere il procedimento nel termine di 60 giorni dal ricevimento dell’istanza o della petizione, con l’adozione del provvedimento richiesto, ovvero di quello considerato più idoneo a tutela dell’interesse pubblico, o mediante la comunicazione motivata delle ragioni del diniego a firma del Sindaco o di suo delegato. La proposta, al termine dell’istruttoria, è trasmessa ai gruppi
consiliari e al Sindaco, che assume le conseguenziali iniziative e ne dà comunicazione agli interessati e al Consiglio. Il procedimento si conclude nel termine massimo di 90 giorni dal ricevimento della proposta, salvo i casi in cui, sulla base di comprovate ragioni, si renda indispensabile acquisire pareri e procedere a supplementi istruttori.

A questo punto, acclarata la condivisione dell’opposizione, anche il Pd chiede che il finanziamento sia bloccato, che il progetto sia interamente rivisto, eliminando le gallerie e assumendo i problemi veri di connessione tra le parti di una città, cresciuta senza un piano vero, e risolvendoli in un’ottica
di vivibilità condivisa.

Gianni De Blasio-Il Sannio Quotidiano